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Sanna Mobili: un’azienda storica nata quasi per caso.

Erminio Sanna cominciò a lavorare nella fonderia del piombo di San Gavino fin da quando aveva 16 anni, diventà impiegato e vi rimase fino a 28 anni, poi abbandonà quell’azienda che evidentemente comprimeva la sua personalità, una personalitàforte, decisamente più incline all’assunzione di responsabilità.

Erano tempi duri quelli del dopoguerra intorno al 1949/50, ma Erminio non era persona da star fermo a rigirarsi i pollici, gli capità di incontrare il signor Palmiro Somenzi, produttore di mobili arrivato dal continente. L’incontro portà ad una sorta di societàper la produzione di mobili. Il sodalizio con il signor Somenzi dura solo due anni. Il giovane Erminio fece di necessità virtù e decise di mettersi in proprio.

Il signor Sanna aveva almeno due assi nella manica, l’intelligenza e quella ragazza di nome Renata che nel frattempo era diventata sua moglie. Senza di lei non ce l’avrei fatta – dice con umiltà il signor Erminio. Le difficoltà, seppure con grandi sacrifici, furono superate tanto che l’azienda nel volgere di 5/6 anni arriva ad avere 33 dipendenti. Per quei tempi non era davvero poco e non lo sarebbe neppure oggi. Basta pensare che il 90 per cento dei mobilieri o falegnami del territorio sono usciti da questa azienda. Nei primi anni Sessanta San Gavino oltre che per la fonderia era nota per un largo raggio come capitale del mobile.

Nel 1982 il figlio Carlo entra nell’azienda come spalla del padre e comincia a maturare esperienze soprattutto in ambito commerciale, e infatti l’azienda si trasforma da fabbrica in azienda commerciale. Dal 1996 diventa titolare dell’azienda, alla quale, insieme alla voglia di non fermarsi mai studiando ed affrontando il mercato, si aggiunge sua moglie Valeria che condivide la sua passione. Nel territorio Sanna Mobili è diventata sinonimo di serietà, qualità, professionalità, grazie anche agli insegnamenti del capostipite Erminio che sosteneva: occorre credere nel lavoro che si fa, ma soprattutto occorre tenere a mente che i clienti non sono tutti uguali e ognuno ha bisogno di essere rispettato e seguito con attenzione e puntualità.