Allontanarsi dal minimalismo austero e riscoprire il concetto di “lusso accogliente” è l’idea base del living del 2026.
L’abitare contemporaneo torna a esporre con eleganza elementi iconici e architetture domestiche capaci di integrare la tecnologia in modo invisibile. Gli arredi evolvono: non sono più semplici contenitori, ma strutture vive che giocano con pieni e vuoti, luci integrate e finiture materiche ispirate alla natura.
Ecco come trasformare il tuo spazio seguendo i nuovi canoni estetici puntando sui sistemi giorno modulari e sui complementi di carattere firmati Tomasella.
La nuova concezione di Parete Attrezzata
Dimenticate le vecchie pareti attrezzate statiche: nel 2026 il sistema giorno è dinamico.
Si gioca con le profondità e con l’alternanza dei materiali: il calore del legno nodato si sposa con la modernità del metallo e la raffinatezza del vetro cannettato o trasparente. L’obiettivo è il Total Look: la parete non è un elemento a sé stante, ma dialoga con madie, tavolini e boiserie, creando una continuità visiva che amplia lo spazio percepito.
Il Sistema Giorno Atlante: l’evoluzione della modularità
Per interpretare al meglio questa moda, la risposta migliore by Tomasella è il sistema Atlante: perfetto per chi cerca versatilità senza rinunciare al design.
Atlante offre la libertà di progettare composizioni che si adattano accuratamente alle dimensioni e alle necessità della zona giorno. Le nuove configurazioni puntano molto sull’uso di elementi in metallo integrati nella struttura in legno o materico. Questo permette di esporre libri e oggetti d’arte, alleggerendo visivamente la composizione.
Il dettaglio di tendenza: scegliere finiture scure o materiche come il Rovere Carbone o il Cemento, illuminate da strisce LED integrate nelle spalle dei mobili, per creare atmosfera durante le serate relax.

Libreria Andromeda: geometrie leggere e trasparenze
In un’ottica di “Parete Gioiello“, la libreria Andromeda si inserisce come un elemento di estrema raffinatezza.
A differenza delle strutture massicce, Andromeda punta su una linea sottile e su un gioco di volumi sospesi che sembrano sfidare la gravità. Nel 2026, il trend è utilizzare librerie che non chiudano lo spazio, ma lo lascino respirare: i ripiani di Andromeda, spesso abbinati a inserti in vetro o finiture materiche, trasformano i libri e i complementi in veri protagonisti della scena.
È la scelta ideale per chi desidera un elemento divisorio leggero o una struttura a parete che unisca estetica minimale e massima capacità espositiva.

L’integrazione del Home Office nel Sistema Atlante
La fluidità del 2026 richiede spazi multifunzionali, e il sistema Atlante di Tomasella si conferma il re della versatilità, riuscendo a integrare con estrema naturalezza angoli dedicati allo smart working.
Non serve più una stanza separata: grazie alla modularità di Atlante, è possibile inserire piani scrittoio a forte spessore o mensole attrezzate che emergono direttamente dalla boiserie o dai mobili base. Questa soluzione permette di avere una postazione ufficio perfettamente coordinata con il resto del living, dove i passacavi integrati e l’illuminazione sottopensile mantengono la pulizia formale tipica di un ambiente di design, scomparendo alla vista una volta terminata la giornata lavorativa.



La Madia come scultura
Se la parete attrezzata organizza, la madia decora.
Nel 2026 la madia non è più relegata a mobile di servizio, ma diventa il punto focale della stanza, quasi una scultura. Le sue forme si ammorbidiscono o, al contrario, diventano rigorose ed essenziali ma sempre impreziosite da dettagli sartoriali.
Madia Nina: Design ed essenzialità
Per un soggiorno che guarda al futuro, la Madia Nina è l’esempio perfetto di pulizia formale.
La sua caratteristica è l’assenza di maniglie a vista che lascia spazio alla purezza delle superfici, spesso personalizzabili con grafiche o finiture a contrasto. È l’ideale per chi vuole spezzare la monotonia di un arredamento troppo uniforme, inserendo un elemento di design che monopolizza lo sguardo.
Madia Regolo: l’arte del dettaglio inciso
Per chi invece cerca un tocco di matericità in più, la Madia Regolo introduce il concetto di “maniglia integrata” come segno grafico.
Nel 2026, il dettaglio è tutto: la presa a gola di Regolo non è solo funzionale, ma diventa una linea di design che attraversa il mobile, permettendo accostamenti cromatici audaci. Abbinare una scocca in Piasentina con una gola in metallo scuro crea quell’effetto “gioiello” che definisce la nuova estetica Tomasella.
Il tocco finale: i tavolini Joy e la continuità stilistica
Nessun living fluido può dirsi completo senza i complementi giusti.
I tavolini Joy, con le loro basi leggere in metallo e i top disponibili in gres o laccato, permettono di creare composizioni a incastro davanti al divano. Giocare con diverse altezze e diametri è la chiave per spezzare la staticità dell’ambiente e richiamare i materiali scelti per la parete attrezzata, chiudendo il cerchio del Total Look.




Colori e Materiali 2026: cosa scegliere?
La palette colori del 2026 si ispira alla terra e alle spezie:
- Colori: Terracotta, verde salvia desaturato, grigi caldi e l’immancabile nero opaco per i dettagli industrial.
- Materiali: Il cannettato (legno lavorato a righe verticali) continua a essere protagonista per la sua capacità di catturare la luce, insieme al metallo verniciato e al gres per i top dei mobili.
Arredare il proprio soggiorno nel 2026 significa ricercare l’equilibrio tra la funzionalità degli arredi (fondamentale per mantenere l’ordine) e l’emozione tattile delle superfici.
Con le proposte Tomasella, ogni elemento diventa parte di un racconto visivo dove il design incontra la vita quotidiana.

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